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Sigarette elettroniche: un'alternativa ecologica al fumo

Sigarette elettroniche: un'alternativa ecologica al fumo

Bilancio ambientale in verifica: sigarette elettroniche, tabacco e la verità sulla sostenibilità

Introduzione: Oltre il greenwashing

Nel dibattito sulle sigarette elettroniche, l'attenzione è spesso rivolta alla salute. Ma in tempi di crisi climatica si pone un'altra domanda: Il svapare è più sostenibile del fumare?

A prima vista la risposta sembra semplice: niente fumo, niente mozziconi. Ma scavando più a fondo, si incontrano l'estrazione del litio, i rifiuti di plastica e i rifiuti elettronici. Un confronto serio non può fermarsi alla mancanza di posacenere. Deve considerare l'intero ciclo di vita (Valutazione del ciclo di vita – LCA) dalla coltivazione delle materie prime allo smaltimento.

Questo articolo analizza, sulla base dei dati attuali dell' Agenzia per l'ambiente (ARPA) e studi internazionali, se il passaggio alle sigarette elettroniche rappresenti davvero un sollievo per il nostro pianeta o se semplicemente sposti il problema dei rifiuti.


1. Il dilemma dei rifiuti globali: plastica tossica vs. rifiuti elettronici

La differenza più ovvia risiede nelle tracce lasciate. Qui si confrontano due tossine ambientali completamente diverse.

La realtà del tabacco: una bomba chimica a orologeria

Secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i mozziconi di sigaretta sono l'oggetto di rifiuto più abbandonato al mondo. Ogni anno finiscono circa 4,5 trilioni di filtri nella natura.

  • Il materiale: Contrariamente all'opinione comune, i filtri non sono fatti di carta, ma di acetato di cellulosa, una plastica difficile da degradare. Ci vogliono fino a 15 anni perché si decomponga – e poi rimane come microplastica.
  • La tossicità: Uno studio della Università Statale di San Diego ha mostrato che un singolo mozzicone di sigaretta in un litro d'acqua può uccidere metà dei pesci che vi vivono. Le sostanze tossiche lavate via ( arsenico, piombo, nicotina) entrano nel sottosuolo senza filtri.

La realtà delle sigarette elettroniche: il problema delle batterie

Le sigarette elettroniche eliminano completamente il problema dei mozziconi tossici. Non si produce cenere né rifiuti di tipo 'littering' (abbandono selvaggio). Tuttavia, portano a un nuovo problema: Rifiuti elettronici. In particolare, la diffusione di sigarette elettroniche usa e getta (Dispositivi usa e getta) ha peggiorato drasticamente il bilancio ecologico. In ognuno di questi dispositivi si trova una batteria agli ioni di litio, che contiene risorse preziose come cobalto e litio. Quando questi dispositivi finiscono nella spazzatura domestica (cosa che, secondo uno studio di Focalizzazione sul materiale nel Regno Unito, accade con il 50% dei dispositivi), queste materie prime vengono perse per sempre e possono causare incendi nei veicoli di raccolta rifiuti.


2. Impronta di CO2 e consumo di risorse: agricoltura vs. industria

Come sono le emissioni di gas serra prima che il prodotto arrivi al consumatore?

Tabacco: il killer delle foreste

La coltivazione del tabacco è estremamente intensiva in risorse.

  • Deforestazione: Per la coltivazione e soprattutto la stagionatura (Curing) delle foglie di tabacco vengono abbattute enormi superfici boschive ogni anno. Il Imperial College London stima l'impronta di CO2 dell'industria del tabacco in 84 milioni di tonnellate di CO2 all'anno – paragonabile alle emissioni di interi paesi come Perù o Israele.
  • Consumo di acqua: Una singola sigaretta richiede circa 3,7 litri d'acqua nella sua filiera di produzione.

Sigarette elettroniche: produzione energivora, lunga durata d'uso

La produzione di batterie e circuiti per sigarette elettroniche consuma molta energia e acqua. Tuttavia, entra in gioco il fattore Longevità sostenibilità.

  • Sistemi riutilizzabili: Un atomizzatore di alta qualità in acciaio inossidabile viene utilizzato per anni. Il “bagaglio ecologico” della produzione si distribuisce su migliaia di giorni di utilizzo.
  • Liquidi: Le sostanze (Propilene glicol, Glicerina) sono sottoprodotti industriali o di origine vegetale. Sebbene la loro produzione sia chimica, non richiedono superfici agricole monocolturali che distruggono la biodiversità.

Valutazione degli esperti: Chi utilizza un sistema ricaricabile ha a lungo termine un'impronta ecologica significativamente inferiore rispetto a un fumatore che brucia risorse quotidianamente. Tuttavia, con i vaporizzatori usa e getta, questa equazione si capovolge in negativo.


3. Riciclo e leggi: cosa devono sapere gli utenti (ElektroG)

Qui dimostriamo competenza e autorità chiarendo la situazione legale, vincolante per gli utenti italiani.

Le sigarette elettroniche rientrano in Italia sotto la Legge sui dispositivi elettrici ed elettronici (ElektroG) nonché quello Legge sulla batteria (BattG). Ciò significa:

  1. Il divieto: Il simbolo del bidone della spazzatura sbarrato sulla tua vape non è decorativo, ma una legge. Le sigarette elettroniche possono sotto nessuna circostanza essere gettate nel rifiuto residuo (contenitore nero) o nel sacco giallo.
  2. Obbligo di restituzione: I rivenditori (anche negozi online come elementvape.it) sono legalmente obbligati a ritirare i dispositivi usati. Anche i centri di raccolta comunali e le scatole di raccolta nei supermercati accettano i dispositivi.
  3. Recupero delle materie prime: Le moderne strutture di riciclaggio possono recuperare fino a 90% delle materie di una sigaretta elettronica (acciaio, alluminio, rame, litio) e reinserirle nel ciclo produttivo (Economia Circolare).

Raccomandazione operativa: Raccogli i tuoi vecchi dispositivi e batterie a casa in una scatola e portali alla raccolta ogni pochi mesi. Questo è il contributo più importante che un vaper può dare.


4. La strada verso la “Vape Verde”: consigli per un uso sostenibile

La sostenibilità nel vaping è una scelta dell'utente. Ecco modi basati su evidenze per minimizzare l'impronta ecologica:

  • Rinuncia ai disposables: Le sigarette elettroniche usa e getta non sono ecologicamente sostenibili. Un Sistema a pod (dove si cambia solo il serbatoio) produce 95% meno rifiuti rispetto ai dispositivi usa e getta.
  • Imballaggi di grandi dimensioni per i liquidi: A causa della regolamentazione TPD2, i liquidi contenenti nicotina sono limitati a 10ml. Utilizza sistemi Shortfill (bottiglie da 60ml o 120ml) e aggiungi shot di nicotina per ridurre significativamente i rifiuti di plastica per millilitro.
  • DIY (auto-costruzione): La classe regina della sostenibilità. Un atomizzatore auto-costruito (RTA) provoca quasi zero rifiuti, poiché bisogna cambiare solo un piccolo pezzo di cotone e filo. Il serbatoio in metallo dura per sempre.

5. Una valutazione articolata

Le sigarette elettroniche sono ecologiche? La risposta è: Dipende.

Se consideriamo le sigarette elettroniche come sistemi ricaricabili le superano nettamente rispetto alle sigarette di tabacco. Interrompono l'inquinamento delle acque con i filtri, riducono la deforestazione e diminuiscono le emissioni di CO2 – a condizione che i dispositivi siano usati a lungo e riciclati correttamente.

Tuttavia, considerando la tendenza del Vape usa e getta, abbiamo creato un nuovo problema ambientale.

Per il consumatore attento all'ambiente, la conclusione è chiara: Vaporizzare sì, ma preferibilmente con sistemi riutilizzabili. Passare dal fumo al vaping è un vantaggio per la propria salute e – se gestito correttamente – anche un vantaggio per l'ambiente.